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Recensioni e testi integrali
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Testi integrali


M. Calvo, F. Ciotti, G. Roncaglia, M. Zela, INTERNET '98. Manuale per l'uso della rete

Cesare Beccaria, Dei Delitti e delle Pene (Edizione HTML curata da Giuseppe Bonghi)

Tommaso Campanella, La Città del Sole (Edizione HTML curata da Riccardo Scateni)

I Fioretti di San Francesco (Ediz. HTML a cura di Internet Franciscan Fraternity)

Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia (Liber-Liber *)

Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia (Liber-Liber)

Ugo Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis (Liber-Liber)

Johan Wolfgang von Goethe, I dolori del giovane Werther (Liber-Liber)

Francesco Guicciardini, Ricordi politici e civili ...e altre opere (Liber-Liber)

Paolo Sylos Labini, La Crisi Italiana (ediz. HTML a cura di Riccardo Scateni)

Lao-tzû , Tao Te Ching (Liber-Liber)

Niccolò Machiavelli, Il Principe ...e altre opere (Edizione HTML curata da Giuseppe Bonghi)

John Stuart Mill, Saggio sulla libertà (1859) (Edizione html a cura di «Rescogitans»)

Ippolito Nievo, Le confessioni di un italiano (Liber-Liber)

Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d'autore ...e altre opere (Liber-Liber)

Platone, Apologia di Socrate (Liber-Liber)

Pierre-Joseph Proudhon, Del principio federativo. (Edizione html a cura di Paolo Bonacchi)

Italo Svevo, La coscienza di Zeno (Liber-Liber)

William Shakespeare, Giulio Cesare ...e altre opere (Liber-Liber)

Henry David Thoreau, Disobbedienza civile (Liber-Liber)

Lev Nikolaevic Tolstoj, Anna Karenina (Liber-Liber)

Giambattista Vico, La scienza nuova (Liber-Liber)





Recensioni

R. Dworkin, Il dominio della vita. Aborto, Eutanasia e libertà individuale

H. T. Engelhardt, Manuale di bioetica

H. Jonas, Il principio responsabilità

Alain Caillé, Critica della Ragione Utilitaria

Paolo Flores D'Arcais, Etica senza fede

A.K. Sen, La diseguaglianza

Raffaele Prodomo, L'embrione tra etica e biologia (un'analisi bioetica sulle radici della vita)

Felicisimo Martinez Diez, New Age e Fede Cristiana

Jean Vernette, Maghi e stregoni

Piero Dominici, Per un'etica dei new-media








Suggerimenti

Consigliamo di fare una visita al sito rai di Media/mentee alla sua "biblioteca digitale" (interviste a personaggi eminenti in campo massmediologico) e di leggere in particolare un'intervista a Furio Colombo sul bel libro di quest'ultimo, Confucio nel computer. E' una lettura che può risultare utilissima per comprendere un po' meglio il tempo in cui viviamo e la formidabile sfida rappresentata dalle nuove tecnologie informatiche e telematiche.
Per restare in argomento, sempre nel sito di Media/mente sono disponibili due lunghe interviste e una scheda biografica del famoso "guru" dell'informatica Nicholas Negroponte, autore di un libro, Essere digitali (Milano, 1995), che ha fatto e farà molto discutere (anche per l'estremismo delle tesi che sostiene) . Tra l'altro anche Furio Colombo, nel testo sopra ricordato, ne parla diffusamente e polemicamente.
Sull'argomento segnaliamo un intervento, pittosto "pensoso", del filosofo Umberto Galimberti, che muove a Negroponte una serie di contestazioni.

Ai bibliofili si raccomanda, infine, una visita ai seguenti siti :

  • Alice.it : il più importante sito italiano dedicato ai libri. Oltre alla segnalazione delle opere in uscita, a una rassegna stampa delle pagine culturali dei principali quotidiani, offre migliaia di link a editori italiani e stranieri, premi, concorsi letterari, associazioni, riviste, forum, biblioteche, librerie.
  • Internet Bookshop Italia : l'equivalente italiano di Amazon com per l'acquisto on-line dei libri
  • Liber Liber : associazione che promuove il progetto Manuzio, cioè la realizzazione di una biblioteca telematica che consenta di consultare gratuitamente i libri (per lo più classici della letteratura). Gran parte dei testi integrali (in edizione html) proposti in questa stessa pagina fanno parte del progetto Manuzio.
  • I siti delle case editrici : tutti i links degli editori italiani. Servizio fornito da Liber Liber
  • Rassegna stampa (quotidiana) curata dalla rivista "Café Letterario".

Buona lettura!

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Felicisimo Martinez Diez
NEW AGE E FEDE CRISTIANA
trad. it.
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1998
pp. 226, £ 22.000

Jean Vernette
MAGHI E STREGONI
Le religioni - Nuova serie
trad. it.
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1998
pp. 186, £ 24.000

Due libri agili ed esaustivi su argomenti di attualità che si insinuano in tutte le manifestazioni culturali e ricreative degli anni ottanta e che affascinano i giovani. In entrambi i volumi il punto di vista è quello del chiaro discernimento cristiano ed offrono molti spunti di riflessione sulla situazione delle nostre comunit… ecclesiali.
Jean Vernette, delegato dell'episcopato francese per le sette e i nuovo movimenti religiosi e autore di numerose opere tradotte in italiano anche sulla New Age, affronta "Il mondo dell'occulto e il discernimento cristiano" a Parigi nel 1995. Le scorrevoli pagine, arricchite da una dozzina di schede e da un glossarietto, contengono sia studi storici che una serie di osservazioni sul campo che accompagnano il lettore verso "un universo violento e strano".
"In Italia il 46% della popolazione crede nell'esistenza di Satana. Superstizione e magia trovano largo seguito - annota Vernette nell'unico passaggio dedicato al nostro Paese - anche negli ambienti colti . Zone altamente industrializzate come il nord, Torino in testa, vedono una notevole diffusione dell'esoterismo e dell'occultismo. Il satanismo e l'occultismo non sono in effetti l'antitesi della razionalit… moderna, ma il suo doppio. Nella penisola la credenza nel diavolo risponde altresì a un bisogno di sacro, legato all'indebolimento della fede ancestrale".
Per la mancanza di confine tra religione e magia possiamo collegarci alla New Age, citata cinque volte da Vernette, anche perch‚ le conclusioni di quest'ultimo coincidono con quelle di Martinez Diez.
La società contemporanea caotica e violenta ha relegato le grandi religioni nei recinti delle comunità o degli stati confessionali, accusati di intolleranza e fanatismo, mentre il cristianesimo ha continuato la dicotomia medievale tra "questa valle di lacrime" e la gioia eterna. Questa molto sinteticamente l'analisi del domenicano spagnolo Martinez Diez, che confessa di aver redatto il testo "con una certa urgenza" per rispondere ad un pressante richiesta dell'editrice San Pablo di Caracas nel 1995, per chiedersi se la New Age offra "felicità e salvezza a basso prezzo" a aprire "un confronto critico per il discernimento".
La fretta che percorre tutte le pagine del libro si nota dai continui accenni alla situazione reale delle comunità cristiane sia dell'America Latina che dell'Europa molto poco capaci di rilanciare l'entusiasmo della vita cristiana nella vita quotidiana delle parrocchie e delle diocesi.
Cosa sia la New Age appare abbastanza chiaro alla fina della lettura delle pagine e non è in alcun modo riassumibile per la natura stessa della "grande cospirazione" secondo la quale all'età dei pesci, quella ebraico cristiana connotata dalla violenza, seguirà quella dell'acquario, portatore di pace e felicità.
Le molteplici ramificazioni ed invadenze di questo "polipo" o "labirinto" o "nebulosa", che affonda le radici nella "tradizione culturale e filosofica neoliberale, borghese, profondamente individualista", incidono profondamente a livello politico ed ecclesiale. Se da una parte la New Age pretende di arruolare anche il Cristo, contrastando la Chiesa, dall'altra alimenta un atteggiamento devastante sia per la dimensione sociale che per quella politica. Non esiste responsabilità etica né alcun confine tra bene e male. In campo ecologico ad esempio la mancanza di distinzione tra uomini e animali porta alle straordinarie manifestazioni di affetto per l'una o l'altra bestiola ferita o perduta che, sfiorando il cinismo, costituiscono "una autentica offesa alle vittime del mondo". Nonostante i giudizi severi che non lasciano spazio a dubbi sia Vernette per la magia che Diez invitano i lettori, i cristiani in particolare, a non demonizzare i fenomeni ma a conoscerli quanto basta per far tesoro delle cause della loro diffusione e, nel solo caso della New Age, apprezzare gli "elementi positivi".

Claudio Consonni







Piero Dominici

PER UN'ETICA DEI NEW-MEDIA
Firenze Libri Editori, Firenze 1999


Lo sviluppo e la progressiva diffusione di strumenti comunicativi sempre nuovi pongono all'attenzione degli studiosi problemi di non facile soluzione; il rapido avanzare dei new-media sulla scena mondiale, ad esempio, sottende implicazioni sulla esistenza individuale e sulla vita sociale tali da sollecitare analisi e riflessioni approfondite. 1
Forme di comunicazione inedite contribuiscono in maniera determinante alla trasformazione del vissuto sociale, plasmandone in qualche modo i contorni, fino a ridefinirlo in base alle potenzialità apparentemente illimitate di nuovi strumenti di conoscenza. E' la stessa società multimediale, in virtù dei suoi potenti mezzi di comunicazione, ad imporre all'individuo un cambiamento, una sorta di trasformazione antropologica che ne esalta la centralità, facendo emergere potenzialità finora inesplorate.
Non va sottovalutato, d'altro canto, il ruolo svolto dai new-media come agenti di socializzazione in grado di offrire all'individuo quel “bagaglio culturale” di valori, norme e modelli di comportamento comuni su cui articolare la propria integrazione sociale. I legami tra gli individui e le tradizionali agenzie di socializzazione, infatti, si vanno ovviamente logorando nella tarda modernità anche a favore di nuove forme di partecipazione culturale offerte dai new-media.
Proprio in considerazione delle grandi potenzialità insite nelle tecnologie più moderne, dal mondo scientifico è pervenuto l'invito alla cautela, all'uso consapevole e responsabile dei nuovi media. Studiosi anche assai distanti tra loro come Joshua Meyrowitz o Aimée Dorr hanno sottolineato in più occasioni l'importanza dei mezzi di comunicazione nel costruire e strutturare l'identità sociale, i codici espressivi, ed i modelli di comportamento dei singoli, ma hanno anche sollecitato nel pubblico risposte più consapevoli e ponderate agli stimoli provenienti dai mass media. Va così affermandosi in molti l'esigenza di un approfondimento di ordine etico e deontologico, anche nel campo della communication research.
E proprio in tale filone si inserisce questo saggio, attraverso il quale l'autore, con grande attenzione, propone una prima sistematizzazione delle molte suggestioni in qualche modo contigue al tema in questione.
La prima parte del volume è dedicata ad una puntuale ed approfondita ricognizione nel campo della communication research, con una particolare attenzione al tema degli effetti sociali dei media; nella seconda parte ci si interroga, invece, sulla possibilità di individuare le regole universali del comunicare stesso.
L'accurato lavoro condotto da Dominici propone una rivisitazione critica delle norme dell'etica tradizionale alla luce delle straordinarie capacità comunicative proprie dei nuovi media. Nel contesto di una relazione interpersonale emittente e destinatario devono orientare le proprie azioni verso l'intesa, tenendo sempre presente la continua e feconda interscambiabilità dei due rispettivi ruoli; la nuova etica della comunicazione deve salvaguardare l'autonomia e la libertà dei singoli, restando attenta nel contempo ad esaltare concetti quali l'interrelazione e l'intersoggettività.
Sebbene le innovazioni tecnologiche aggiornino continuamente le modalità di fruizione dei mezzi di comunicazione di massa nell'ottica di una progressiva personalizzazione del consumo, una nuova etica della comunicazione dovrà poggiare proprio sul rovesciamento di un tale genere di soggettività e sulla scoperta di un nuovo tipo di reciprocità comunicativa.
L'analisi di Dominici si richiama in più occasioni al concetto di comunicazione responsabile, ad una comunicazione cioè che privilegi le relazioni sociali di interdipendenza che legano gli individui, e che rispetti le posizioni di tutti gli attori coinvolti nel processo comunicativo.
Il testo ripropone, in sostanza, una sorta di etica della reciprocità, una morale laica che individua generosamente nella comunicazione verso l'altro l'aspetto fondante – e quasi l'essenza – dell'uomo moderno. Si tratta di una prospettiva non inedita, maturata con una perseverante applicazione ai media studies e che offre in questo lavoro un risultato interessante e stimolante, che merita certamente l'attenzione del lettore.


Mario Morcellini


1 Sul tema dell'impatto dei new-media si sta sviluppando una significativa letteratura. Mi limito a citare qui G.Bettetini, F.Colombo, Le nuove tecnologie della comunicazione, Bompiani, Milano, 1993; il Rapporto 1996 del Forum per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione in Italia, Angeli, 1997, ma anche il lavoro di sistematizzazione critica condotto da anni sia dalla rivista Teléma, che da un programma televisivo originale come "Mediamente". Sia consentita anche un'autocitazione per il capitolo "L'anima dei media" in M.Morcellini, M.Sorice, Futuri immaginari, le parole chiave dei new-media, Logica University Press, Roma, 1998.



  • Mario Morcellini è Direttore del Dipartimento di Sociologia dell'Università La Sapienza di Roma. Il presente testo è tratto dalla Prefazione che il Medesimo ha scritto per il saggio di P. Dominici.

  • Piero Dominici è laureato in Sociologia - novembre 1996- (presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza"), si è perfezionato in Scienze della Comunicazione e sta studiando per prendere la seconda laurea in Scienze della Comunicazione (sempre presso la medesima università). Collabora con alcuni periodici culturali e recensisce libri per la "Critica Sociologica" fondata e diretta dal Prof. Franco Ferrarotti.







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