I «diritti animali»


Neo-laureato in filosofia, animalista, Alessandro Arrigoni ci ha inviato due brevi recensioni. Una per presentare il suo primo libro, I diritti animali, Verso una civiltà senza sangue, l'altra per segnalare un testo di Andrew Linzey Teologia animale, I diritti animali nella prospettiva teologica.
Entrambe le opere sono edite da EDIZIONI COSMOPOLIS, Torino.

I DIRITTI ANIMALI. Verso una civiltà senza sangue, di Alessandro Arrigoni, Prefazione di Gino Ditadi, Pagine 150 £ 18000.

Questo libro rappresenta una ricognizione puntuale e approfondita del pensiero filosofico, non solo occidentale, che ha per oggetto la riflessione sull'animale. Con un linguaggio chiaro ed accessibile vengono posti a confronto i più significativi contributi della storia della filosofia, da Pitagora a Kant, da Nietzsche ai filosofi militanti come Singer e Regan.
Indispensabile per capire le radici del moderno pensiero animalista che non è frutto di buoni sentimenti ma di rigorosi ragionamenti sul significato di termini come 'diritto', 'dovere' ed 'etica'.
Si tratta del testo, riadattato per la pubblicazione, della prima tesi di laurea italiana in filosofia sui diritti degli animali, e si compone di quattro capitoli di cui uno introduttivo ai concetti basilari della filosofia animalista, uno storico nel quale viene fatta una ricognizione ragionata del pensiero sugli animali sia nella tradizione occidentale che orientale. Il terzo capitolo è dedicato alla realtà attuale degli animali prigionieri negli allevamenti e nei laboratori, la cui condizione appare come la realizzazione della famigerata teoria degli animali-macchine di Cartesio; in esso viene anche compiuta una breve ricostruzione della storia della medicina che nulla deve, al contrario di quanto notoriamente si dice, alla sperimentazione animale. L'ultimo capitolo affronta apertamente il dibattito attuale sullo status degli animali, ed in particolare delle grandi scimmie antropoidi, la questione del vegetarianesimo (riportando numerosi e simpatici aneddoti su vegetariani 'illustri'), la questione dell'impatto ambientale globale della specie umana e le riflessioni conclusive dell'opera, che sperano di stimolare nuove ricerche e contributi futuri positivi per la delicata questione animale.



TEOLOGIA ANIMALE I diritti animali nella prospettiva teologica, di Andrew Linzey, Pagine 200 £ 18000


Una lettura biblico-teologica della realtà degli animali, un punto di vista sicuramente inconsueto e stimolante, sia per i credenti che per i non credenti. "La compassione verso gli infelici", disse Simone Weil, "è un miracolo più sorprendente che camminare sull'acqua o rendere la vista ai ciechi", e quella che l'autore ci presenta è proprio una nuova teologia della carità, che deve nascere o che forse è già nata in molti di noi e di cui l'atteggiamento verso gli animali non è affatto un aspetto marginale o secondario. Linzey suggerisce, anche a chi abbia già abbracciato la causa animalista, che è necessario andare oltre la questione del riconoscimento dei diritti e dell'uguaglianza. La ragione suggerisce teorie ma soltanto l'amore è veramente teologo, perché l'amore ha sempre ragione. Fra tante possibili soluzioni di un problema la sola giusta è sempre quella che esprime amore e carità.
Andrew Linzey, professore di Teologia nonché collaboratore di Tom Regan, in questa sua opera riassume quasi due decenni di riflessioni personali sulla questione dei diritti dei viventi nella prospettiva cristiana, andando a toccare tutti gli argomenti che interessano l'animalismo, sostenendo ogni sua affermazione con una buona dose di riferimenti biblici e vagliando attentamente ogni possibile obiezione teologica. L'ultimo dei nove capitoli è dedicato interamente alla questione dell'ingegneria genetica e della manipolazione genica degli animali, completando così il suo contributo alla causa di giustizia verso gli animali.









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